Il cineturismo per lo sviluppo del territorio: Montalbano ci insegna

Conoscere le potenzialità di un territorio per sfruttarle a proprio favore è il punto di partenza di ogni strategia di marketing del turismo che si rispetti.

Un territorio può risultare attraente e competitivo grazie a diversi fattori, che possono essere endogeni, cioè parte integrante del territorio, oppure esogeni, nel caso in cui arrivino dall’esterno.

In mancanza di mare cristallino e sabbia bianca finissima, non disperare!

Cineturismo: Montalbano ci porta in Sicilia

Diversi sono i fattori che possono rendere interessante una località o una struttura turistica, che fino a qualche tempo prima risultava anonima o inesistente nell’immaginario collettivo.

È questo il caso del cineturismo, una nicchia di mercato che sta crescendo sempre di più, rivolta a coloro che vogliono recarsi in visita nelle location televisive e cinematografiche per vedere da vicino i luoghi che hanno fatto da cornice a storie viste sul grande o piccolo schermo.

Numerose sono state le serie TV in Italia e all’estero che hanno reso celebri luoghi fino a quel momento sconosciuti al grande pubblico, come nel caso della Nuova Zelanda in cui si sono svolte le riprese de Il Signore degli anelli.

In Italia le località protagoniste si stanno organizzando autonomamente per accogliere i cineturisti, creando percorsi ad hoc: il primo movie tour è nato nel 2004 a Ischia per far visitare i set dei film più celebri girati sull’isola.

Altri hanno poi seguito l’esempio, come i tour nel castello di Agliè per visitare le stanze della serie TV Elisa di Rivombrosa o i tour guidati tra i sassi di Matera per vedere gli scorci dei paesaggi de La passione di Cristo.

| Il  “distretto” di Montalbano

Il 6 Maggio 1999 va in onda su Rai 2 il primo dei 30 episodi de Il commissari Montalbano, tratti dai romanzi di Andrea Camilleri.

Il successo è subito evidente, tanto che bastano poche puntate per dare avvio ad un vero e proprio pellegrinaggio di fedeli spettatori nei luoghi più importanti della fiction.

Punta Secca, luogo in cui si trova la casa di Montalbano, è ovviamente il più visitato: il giro d’affari è in pochissimi anni triplicato e gli abitanti del comune di Santa Croce Camerina si sono dovuti adeguare.

I turisti arrivano dall’Italia e dall’estero, in auto, in pullman e in aereo, atterrando nel nuovo aeroporto di Comiso aperto nel 2015, tutti con cellulari e macchine fotografiche alla mano per immortalare i luoghi simbolo. I nomi sono diversi, i paesaggi sono gli stessi.

Il commissariato è il Municipio di Scicli, la questura di Montelusa è in Piazza Pola a Ragusa Ibla, le masserie in cui sono ambientate le scene sono tra le più belle ville neoclassiche, tra le quali il Castello di Donnafugata.

| I cittadini accolgono i visitatori

Nei piccoli paesi della Sicilia l’arrivo dei turisti del cinema ha portato un giro d’affari veramente interessante, ma per soddisfare la domanda è stato necessario organizzarsi in fretta.
Tantissime sono le iniziative intraprese dai cittadini: i B&B dedicati al tema, primo tra tutti quello che realmente ha ospitato le riprese nella “casa di Montalbano”, l’albergo diffuso ideato da Ezio Occhipinti tra Ragusa e Siracusa o ancora “gli arancini di Montalbano” da gustare nei luoghi simbolo delle vicende del commissario.

Il cineturismo è quindi un’opportunità vera per attrarre i turisti, soprattutto se si è in grado di incrementare l’offerta con proposte a tema, sviluppo delle competenze in termini di accoglienza, sviluppo di un indotto turistico, dai ristoranti ai negozi di souvenir capaci di soddisfare appieno la domanda spesso improvvisa e grande.

Il cineturismo per lo sviluppo del territorio: Montalbano ci insegna

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