Turisti d’affari in cerca di offerte

Il turismo business è un segmento che non sempre viene intercettato dalle strutture ricettive più piccole, in quanto si pensa che siano gli hotel a soddisfare completamente la domanda. Questo non è vero, come ci dimostra l’esperienza di The Best Rent, società milanese che si occupa di affittare appartamenti privati a turisti business che risiedono nella città per alcuni giorni per motivi di lavoro.

Vediamo quindi alcuni dati per comprendere la domanda e riuscire quindi ad intercettarla al meglio.

|Business tourism in numeri

Considerando il 2° semestre degli anni compresi tra il 2014 e il 2016 osserviamo che il numero di trasferte e le relative spese di viaggio sono in costante aumento: le trasferte sono aumentate di 23 punti percentuali, mentre le spese solo di 8 punti.

Il costo medio delle trasferte è in continua diminuzione, soprattutto grazie alla tecnologia che permette anche alle aziende di risparmiare, sia per spese di trasporto, sia per le tariffe degli alloggi.

Questa tendenza ci permette di capire che anche per intercettare la domanda di una clientela di tipo business è ormai fondamentale utilizzare il web e raggiungere direttamente i futuri viaggiatori.


 

Le città più attraenti per i business traveller in Italia sono Milano e Roma, che si dividono più del 60% del mercato.

La Cina è anche per il 2016 il primo paese per spesa di viaggi d’affari con 317 miliardi di dollari, seguita da Stati Uniti, Germania, Giappone e Regno Unito. A livello europeo è invece Parigi ad essere la prima destinazione.

Capire quanti sono, dove si recano e di cosa hanno bisogno e quali servizi prediligono permetterà anche alle piccole strutture di riuscire a soddisfare le esigenze di questo target.

 

| Conosciamo questi viaggiatori

Secondo il portale americano The street, si stanno sviluppando nuovi trend del business travel:

  • Meno agenti di viaggio e più self service: on esistono quasi più le prenotazioni effettuate da un agente, ma sono fatte online in autonomia dal dipendente che poi effettuerà il viaggio, spesso usando gli stessi siti utilizzati per le vacanze con la famiglia.
  • Mai disconnesso: tablet, smartphone e wi-fi gratuito e onnipresente. La possibilità di collegarsi alla rete è qualcosa di irrinunciabile. Al punto che la domandano a hotel e compagnie aeree, aeroporti e centri congressi.
  • Boom del bleisure: tutti sono collegati e reperibili, quindi nulla vieta di concedersi dei momenti di relax.
  • Più flessibilità: le aziende hanno spesso una lista di compagnie aeree e hotel a cui fare riferimento. I dipendenti vorrebbero invece più opzioni e flessibilità
  • Ai giovani piace Airbnb: anche se alcuni appartamenti oggi ancora mancano di tutti quei servizi che hanno invece gli hotel, ad iniziare da adeguati luoghi di incontro con un cliente, c’è da dire che si stanno organizzando rapidamente.
  • Maggiore attenzione ai costi: i tempi sono cambiati e le aziende pongono limiti di spesa per i dipendenti in trasferta
  • Addio business class: si sta diffondendo sempre di più la classe Premium Economy, una valida alternativa alle classi superiori. Nelle compagnie aeree low cost non esiste tale differenza.
Turisti d’affari in cerca di offerte

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