Le case sugli alberi arrivano anche in Italia

“Siamo i primi a favorire lo sviluppo del cosiddetto ‘turismo emozionale’. Il riconoscimento delle case sugli alberi come strutture ricettive è un importante traguardo, ma stiamo lavorando, anche attraverso deroghe e agevolazioni, all’affermazione di nuove forme di ospitalità che sicuramente avranno sempre più interesse e mercato in Italia e all’estero, come il glamping, dove soggiorno all’aria aperta e glamour si fondono, ma anche le house boat, gli alloggi nelle valli da pesca” afferma il governatore del Veneto Luca Zaia.

| Turismo emozionale come elemento di attrazione 

All’ultima edizione della rassegna Buy Veneto, il governatore Luca Zaia aveva rimarcato la necessità di puntare su un’ospitalità non solo «slow» e «green», ma anche «emozionale». Dormire almeno una notte in una casa sull’albero è un’esperienza indimenticabile per grandi e piccoli.

Proprio il fattore emozionale è il focus dell’intervento della Regione Veneto che ha indicato i requisiti di classificazione di questa particolare struttura ricettiva. L’obiettivo è promuovere il turismo esperienziale in ambienti naturali, disciplinando specifici ambiti come gli alloggi galleggianti, le palafitte, le botti ed appunto le casette che prendono vita tra rami e foglie. E’ un fenomeno in crescita in tutto il mondo, come dimostrano le prenotazioni gestite da Airbnb che individuano le case sull’albero come la tipologia di alloggio più richiesto dagli utenti.

Ecco allora l’importanza del provvedimento portato in giunta dall’assessore Federico Caner, con l’obiettivo di consentire al viaggiatore «di vivere un’esperienza nuova, diversa, unica» e per dare alle imprese «una concreta possibilità di emergere nel mercato».

| Il provvedimento per promuovere le case sugli alberi

Il 17 Gennaio è stato approvato dalla Terza commissione permanente del Consiglio regionale del Veneto, il parere n. 264 avente ad oggetto i requisiti di classificazione della tipologia di struttura ricettiva denominata “case sugli alberi”, una delle cinque forme di struttura ricettiva innovativa in ambienti naturali disciplinate dall’art. 27 TER della legge regionale n.11/2013. Si considerano case sugli alberi gli alloggi collocati in posizione sopraelevata dal suolo nell’ambito di contesti arborei ad alto fusto, strutture equiparabili a quelle già presenti in altri paesi come USA e Germania.

Questo primo provvedimento disciplina la struttura ricettiva “casa sugli alberi” fissandone gli spazi e i servizi minimi sui servizi turistici da prestare, nonché le prescrizioni igienico-sanitarie e di sicurezza, edilizie, urbanistiche e paesaggistiche. «La nostra è la regione turistica più importante d’Italia – aggiunge il governatore Luca Zaia – con 70 milioni di presenze e 17 miliardi di euro di fatturato, ma lo dimostra anche la capacità di interpretare la continua evoluzione della domanda turistica nazionale ed internazionale».

| Differenziazione del prodotto turistico in Veneto

Come specificato dalla giunta regionale inoltre, il prodotto turistico delle case sugli alberi è innovativo, perché “si differenzia dalle strutture ricettive tradizionali, avvicina i turisti alla natura e insieme ne stimola la fantasia, con il ricordo di avventure descritte da opere letterarie e cinematografiche di successo”.

Sicuramente un’esperienza che i turisti apprezzeranno e non dimenticheranno!

Le case sugli alberi arrivano anche in Italia

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