Come aprire un B&B senza partita IVA

Aprire un B&B è il sogno di molte persone, che nasce spesso dalla volontà di sfruttare immobili inutilizzati, di stare a contatto con le persone e esercitare le proprie abilità di host, cioè proprietari con capacità di accogliere e prendersi cura dei propri ospiti.

Se hai una seconda casa o se vuoi condividere parte della tua abitazione principale con i turisti, questo è l’articolo che fa per te. Potrai scoprire le linee guida per iniziare la tua piccola attività ricettiva senza costi iniziali particolarmente onerosi e senza necessariamente aprire la Partita IVA.

| B&B in Italia

La crescita esponenziale dei Bed & Breakfast su tutto il territorio nazionale mette in evidenza il successo di questo tipo di strutture turistiche.

Ad apprezzarle sono i turisti italiani e stranieri, che le preferiscono agli alberghi tradizionali perché offrono un ambiente più piccolo, familiare e con un buon rapporto qualità/prezzo. L’opportunità di essere a contatto con la realtà locale è uno dei fattori determinanti nella scelta della formula B&B.

| L’apertura di un B&B non imprenditoriale: la procedura

L’apertura di un B&B non imprenditoriale o non professionale è spesso una scelta vincente. Consideriamo infatti che la domanda da parte dei turisti cresce costantemente e che la facilità di avviare questo tipo di attività e l’investimento davvero ridotto consentono di essere operativi in brevissimo tempo.

I servizi offerti possono essere comprensivi unicamente di alloggio e prima colazione.

Le pratiche burocratiche per questo tipo di attività sono limitate, anche se è consigliabile rivolgersi a un esperto per verificare approfonditamente obblighi e requisiti previsti dalla normativa di riferimento. Non si devono comunque emettere fatture e tenere la contabilità.

Ricordiamo infatti che per l’apertura della struttura ricettiva si fa riferimento alle normative regionali che prevedono in ogni parte del paese una normativa dedicata alla forma non imprenditoriale, da svolgersi in modo occasionale.

Il passo più importante è presentarsi allo Sportello Unico Attività Produttive (SUAP) del Comune in cui si intente avviare l’attività. Si deve richiedere l’apposita documentazione da compilare e riconsegnare al medesimo ufficio, per poter iniziare a operare. Solitamente la modulistica è presente anche sul sito internet del Comune, da cui possono essere scaricati i documenti necessari.

Ciò che viene richiesto dall’ente locale è la SCIA, cioè la Segnalazione Certificata di Inizio Attività, atto subentrato dal 2010 alla Denuncia di Inizio Attività. Non si devono più attendere 30 giorni per iniziare i lavori, ma si possono avviare il medesimo giorno in cui si presenta la documentazione al Comune.

Si paga al Comune una somma per coprire diritti di segreteria e imposte varie: la cifra varia, ma è mediamente è compresa tra i 25 euro e i 100 euro.

Oltre al letto deve essere garantita la colazione, uno dei requisiti fondamentali per aprire un B&B. Gli alimenti forniti ai turisti devono essere preconfezionati. Nei casi in cui è previsto da normativa regionale, la colazione può essere preparata dal proprietario del B&B dopo aver conseguito il certificato H.A.C.C.P. Si devono infatti conoscere le norme di produzione e conservazione del cibo. È inoltre richiesta una scia sanitaria da presentare all’ASL territoriale di riferimento.

| Requisiti normativi nel B&B

L’occasionalità della prestazione giustifica la forma non imprenditoriale. Perché rientri nell’ambito del lavoro occasionale, è necessario che si rispettino gran parte dei seguenti requisiti:

  • Affitto non massivo delle stanze
  • Destinazione dell’immobile alle esigenze del titolare o dei suoi familiari
  • Nessuna offerta di servizi accessori
  • Gestione familiare della struttura e dei servizi per gli ospiti

I requisiti edilizi dipendono sempre dalla normativa di riferimento, così come il numero di stanze o i letti a disposizione.

Le dimensioni delle stanze fanno riferimento ai requisiti previsti dalla normativa relativa alla civile abitazione. La camera singola deve essere di almeno 8 metri quadrati, la doppia non può essere inferiore a 14 metri quadrati.

Il bagno, invece, non deve essere obbligatoriamente nella stanza. È sufficiente che ve ne sia uno, purché comodamente accessibile da tutte le stanze.

Tra le altre richieste normative vi è quella che prevede la residenza del titolare del Bed & Breakfast non imprenditoriale all’interno della struttura.

| Adempimenti fiscali nel B&B

I ricavi derivanti dallo svolgimento di un’attività di Bed&Breakfast svolta in modo occasionale sono qualificabili come redditi diversi, dati dalla differenza tra i proventi realizzati e le spese documentabili, quali l’approvvigionamento di generi alimentari.

Gli unici obblighi da rispettare sono:

  • il rilascio di una ricevuta all’atto dell’incasso, con marca da bollo da 2 € sull’originale se l’importo percepito supera i 77,47 €;
  • la conservazione della documentazione attestante le spese inerenti l’attività;
  • il riporto, sul quadro RL della dichiarazione dei redditi, del reddito percepito al netto delle spese sostenute.

 

Hai ancora dubbi? Contattaci per una consulenza gratuita e troveremo insieme i procedimenti specifici previsti nella tua zona!
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