Profilo LinkedIn efficace: “chi ben comincia…”

I social network: fonte inesauribile di informazioni, notizie, immagini e chi più ne ha, più ne pubblichi.

Sempre più diffusi, i social si presentano oggi come una vera e propria risorsa, che gioca un ruolo fondamentale anche nel campo del lavoro.

Come? Attraverso LinkedIn, per esempio, social network di riferimento proprio per l’ambito professionale.

Cos’è LinkedIn?

Apparso online nel 2003, il motto di LinkedIn è Relationship matters (“le relazioni contano”): l’intento del social è quello di favorire e valorizzare le relazioni e i contatti tra utenti, allo scopo di ottenere incarichi e contratti professionali. È infatti possibile creare, attraverso il proprio profilo, un vero e proprio curriculum 2.0, e interagire con aziende e/o possibili partner per collaborazioni.

Con un sostanziale equilibrio fra uomini e donne, LinkedIn è in prevalenza utilizzato da utenti tra i 25 e i 54 anni, in prevalenza già professionisti con qualche anno di esperienza alle spalle, anche se non mancano studenti e neolaureati.

In Italia, il social conta 11 milioni di iscritti (2018), di cui solo il 23% con un utilizzo regolare della piattaforma.

I componenti: come è fatto LinkedIn?

Che lo si utilizzi per cercare lavoro, o per proporre delle offerte, è essenziale che il contributo dato su LinkedIn sia il più possibile curato e, soprattutto, coerente: come si può “stare” correttamente su LinkedIn? Iniziamo a conoscere i vari componenti da sfruttare al meglio!

Profilo o Pagina?

Su LinkedIn si trovano profili personali o pagine aziendali: quali sono le differenze?

Il profilo personale è identificativo della persona: riguarda le esperienze personali dell’utente e, al pari di un curriculum cartaceo tradizionale, permette di comunicare ad aziende e recruiter le proprie competenze professionali, nonché di condividere e commentare post di altri utenti o pagine, di candidarsi per offerte di lavoro e di formarsi attraverso contenuti condivisi da altri professionisti.

La pagina aziendale, invece, viene creata dalle aziende per farsi conoscere e per ottenere nuove collaborazioni, attraverso la pubblicazione di offerte di lavoro: contiene informazioni essenziali, sito web e contatti, indirizzo fisico con indicazioni stradali e una breve presentazione che comunichi i valori fondamentali dell’azienda.

I collegamenti

Le relazioni tra utenti sono dette collegamenti: possono essere di , o 3° grado, e il grado di collegamento influisce sulle possibilità e modalità di interazione tra i profili. I profili al di fuori della propria rete non sono raggiungibili, a meno che si possieda un profilo premium (a pagamento, solitamente utilizzato dai recruiter).

Feed, post e articoli

Il Feed di LinkedIn contiene gli aggiornamenti della rete e delle aziende seguite, i post consigliati da altri utenti e quelli sponsorizzati. È personalizzabile, con la possibilità di nascondere ed eventualmente segnalare i contenuti poco appropriati.

Il post ha un testo breve, al quale è possibile aggiungere immagini, link, video e menzioni agli altri utenti. I post possono essere consigliati (una sorta di “mi piace”), commentati e ricondivisi.

L’articolo permette invece di scrivere testi di maggiore lunghezza, pubblicati direttamente sulla piattaforma LinkedIn, indicizzati (e quindi visibili) su Google.

Annunci di lavoro

LinkedIn è il social network di riferimento per l’ambito professionale: è possibile caricare sul proprio profilo il curriculum, e candidarsi alle offerte di lavoro presenti sulla piattaforma. Gli annunci di lavoro condivisi dalle aziende sono monitorabili, ed è possibile impostare delle chiavi di ricerca per ottimizzare le candidature.

Il profilo: come renderlo interessante

Un profilo LinkedIn ben curato aiuta nelle visualizzazioni e favorisce contatti con recruiter e aziende.

Ma come rendere interessante il proprio profilo?

Presentarsi: foto, qualifica, riepilogo e informazioni di contatto

Un profilo LinkedIn efficace è in grado di fornire in modo sintetico e chiaro tutte le informazioni essenziali.

La Foto profilo è il biglietto da visita: si consiglia l’utilizzo di una foto in cui si sorride, preferibilmente in primo piano, con un’adeguata illuminazione e un fondo neutro. Meglio evitare foto di gruppo, imbarazzanti o eccessivamente “simpatiche”, con travestimenti o con il viso poco visibile.

La Qualifica sintetizza il profilo intero: riassume in poche parole (visibili sempre in accompagnamento a nome e cognome) la qualifica ricoperta e le principali competenze.

Il Riepilogo fornisce le informazioni essenziali riguardo alle capacità acquisite e al tipo di mansioni ricoperte (o che si ambisce a ricoprire). Meglio se scritto in prima persona, il Riepilogo può essere completato da link e allegati (per es., il CV) che invitino a interagire (la call to action è molto utile).

Esperienze professionali e formazione

Il profilo LinkedIn, come ribadito più volte, è una sorta di curriculum virtuale: è pertanto importante completarlo il più possibile, inserendo le precedenti esperienze lavorative, anche se brevi, specificando il tipo di mansioni e competenze acquisite durante l’esperienza.

Utile anche inserire informazioni riguardo la carriera scolastica: è possibile compilare i campi relativi, indicando le scuole frequentate, con le materie studiate ed eventuali esperienze formative significative (corsi di aggiornamento, seminari, master class, ecc.).

Segnalazioni

Le Segnalazioni sono recensioni scritte da altri membri LinkedIn, che confermano competenze ed esprimono apprezzamenti su una precedente collaborazione. Sono molto utili ed è consigliabile averne almeno 3: può essere quindi positivo chiedere a ex-colleghi o partner professionali di lasciare una segnalazione sul proprio profilo, magari facendo lo stesso con profili di altri utenti con cui si ha lavorato.

Riepilogando: cosa fare ora?

Cosa fare dunque, praticamente, per migliorare l’efficacia del proprio profilo LinkedIn? In luce di quanto detto in questo articolo, i consigli sono i seguenti:

  1. ottimizzare il profilo al meglio (osservando anche i profili già esistenti di altri professionisti o autorità del settore professionale di cui si fa parte);
  2. incrementare la propria rete di collegamenti, inviando inviti e accettando le richieste ricevute;
  3. seguire aziende e pagine di interesse, interagendo con loro commentando e aggiungendo reactions ai post;
  4. soltanto dopo aver seguito i precedenti 3 punti, condividere e ricondividere contenuti di interesse ed eventualmente scrivendo articoli lunghi.

Buon lavoro!

Per approfondire un altro caso di strategia social vincente, leggi anche Il caso F1 su Instagram: una formula vincente

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