Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo: dati e considerazioni

I dati dell’Osservatorio Nazionale sul Turismo (a cura del Politecnico di Milano) parlano chiaro: il turismo in Italia è in ripresa, trainato fortemente dal turismo digitale (+8% rispetto al 2017).

Ma quali sono state le tendenze nel turismo in Italia nel 2018? Quali strumenti possono essere sfruttati dalle strutture ricettive per intercettare la domanda turistica?

Turismo digitale: i dati in Italia nel 2018

Indubbiamente, come accennato, il turismo in Italia è fortemente trainato dal digitale: il 13% delle prenotazioni è effettuato via sito, app e social della struttura ricettiva, con un 46% di transato via smartphone, in linea con la tendenza degli utenti a prediligere le prenotazioni dirette (71%).

Per quanto riguarda le categorie principalmente coinvolte, quella dei trasporti rimane salda al comando (61% del transato online), seguita dagli alloggi (29%) e dai pacchetti (10%). Da segnalare la tendenza in crescita ad affidarsi a piattaforme peer to peer(che facilitano l’affitto e la condivisione di alloggi tra privati), che rappresentano circa il 30% del mercato digitale.

Un mercato sicuramente in crescita è quello dei servizi esperienziali (shopping e ristoranti in primis), che coprono mediamente il 26% del budget del viaggio: il 24% degli utenti sfrutta esclusivamente le prenotazioni e le offerte su internet.

Lo studio dei comportamenti dei turisti online è fondamentale: l’86% usa almeno una app durante il viaggio; sempre l’86% utilizza la rete per prenotare un viaggio; l’83% sfrutta il web per cercare informazioni riguardo alla destinazione o alle attrazioni offerte; il 36% scrive poi recensioni e, infine, il 33% condivide online l’esperienza di viaggio, attraverso i principali canali social.

Analizzare i dati: come intercettare la domanda turistica

In luce di quanto emerso, risulta essenziale la presenza sul web: è impossibile, per chi lavora nel campo delle strutture ricettive, trascurare i processi online di vendita, acquisto, promozione e visibilità (aspetti, purtroppo, ancora oggi poco considerati in molte realtà).

Un sito responsivo, profili social vivi e aggiornati, recensioni tenute sotto controllo e con risposte curate diventano fondamentali, uniti a uno studio del pubblico (caratteristiche degli utenti, canali utilizzati e profilazione efficace) che permetta di impostare il marketing e la programmazione di nuovi investimenti sulle richieste dei turisti.

La parola d’ordine è una: personalizzare. Il turista digitale cerca online un’esperienza su misura, veloce e performante, in grado di anticipare e rispondere alle esigenze più particolari.

Human and Digital Relationship: l’importanza della relazione umana

L’utilizzo del digitale per programmare, vivere e condividere un viaggio sta prendendo sempre più piede, ma è importante ricordare che la relazione umana rimane comunque centrale nell’esperienza dell’utente: sebbene il ricorso alle OTA (Online Travel Agency) sia in aumento, i dati emersi dall’Osservatorio evidenziano come il 31% dei turisti si rechi fisicamente nelle agenzie di viaggio tradizionali per organizzare una vacanza lunga (il 18% per una breve).

L’egregio lavoro svolto dalle agenzie di viaggio, che garantiscono sicurezza, empatia e personalizzazione, è indubbiamente potenziato anche dall’ambito digitale, a vantaggio della customer care, confermando ancora una volta il ruolo giocato dal web e dagli strumenti online e social nel rapporto con i clienti.

Per riflettere sull’importanza degli strumenti web e social per aziende e marchi, leggi anche Il caso F1 su Instagram: una formula vincente

Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo: dati e considerazioni

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