Live su Facebook: errori da evitare

Fare una diretta su Facebook è semplicissimo, basta cliccare un pulsante. Ma è altrettanto facile sottovalutare aspetti che rischiano di compromettere la reputazione del brand o dell’azienda online: la diretta dev’essere di qualità, programmata e curata nel minimo dettaglio, frutto di un grande lavoro di studio e attenta pianificazione.

Non ci si può affidare al caso quando si decide di utilizzare questo strumento: vediamo dunque insieme i principali errori da evitare quando si realizzano le dirette Facebook.

Il live non recluta: consolida una Community

Il live su Facebook NON serve per reclutare follower e potenziali clienti, ma si rivolge a una Community già consolidata, precedentemente avvisata della possibilità di una diretta, che interagisce quotidianamente con la pagina social.

Per realizzare live realmente efficaci, infatti, è necessario interpellare la Community di riferimento a esprimersi riguardo all’argomento della diretta stessa (attraverso sondaggi, inviti a commentare i post o a comunicare direttamente le proprie necessità): se l’argomento non interessa, gli utenti non risponderanno all’invito di collegarsi.

Bassa qualità = Scarso risultato

Attenzione a qualità audio e video: utilizzare strumenti non professionali e poco performanti porta all’abbandono della diretta da parte degli utenti e compromette non poco la credibilità di chi effettua il live. Meglio utilizzare una telecamera e non il proprio smartphone, evitare i microfoni ambientali e verificare che la propria connessione sia stabile: velocità e collegamento con cavo lan riducono il rischio di interruzioni e malfunzionamenti.

La diretta è temporanea: no ai contenuti subito disponibili

La diretta funziona se il collegamento con gli utenti è immediato: rendere disponibili i contenuti della diretta subito dopo il termine del live è controproducente. La persona interessata, infatti, sapendo di poter “recuperare” subito la diretta persa non si impegnerà a volerla seguire in tempo reale, penalizzando così il risultato. Meglio condividere solo con chi ha seguito il live direttamente, oppure rendere visibili i contenuti solo molto tempo dopo la diretta stessa.

Il contenuto non basta: meglio fare prove e testare il coinvolgimento

Il contenuto del mio live su Facebook può essere interessantissimo, ma se trasmesso nel momento sbagliato risulta sprecato. Sempre meglio fare delle piccole dirette di prova per testare il coinvolgimento della Community e il periodo migliore per trasmettere live (ricordiamo che Facebook è una piattaforma condivisa, monitorare i concorrenti aiuta a non sovrapporsi a dirette di altri, perdendo così parte del potenziale pubblico).

Mai affidarsi al caso: pianificare, programmare e rendere riconoscibili

Mai affidarsi al caso: come per la condivisione di post, articoli e contenuti su ogni piattaforma social, le dirette vanno programmate secondo un preciso calendario editoriale. Una volta pensato il contenuto, realizzato un video di qualità con strumenti professionali (sì, il video può essere preparato in precedenza) oppure predisposto l’ambiente per le riprese, e testata la reazione della rete attraverso prove, è necessario creare un Format riconoscibile, coerente e curato.

Se vuoi raggiungere la tua Community non solo attraverso le dirette, ma anche tramite Whatsapp, leggi anche WhatsApp Business: la nuova frontiera del B2C

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