Solo travelers: chi sono e come intercettarli

Nel mondo del turismo, la tendenza a partire da soli è in costante crescita, soprattutto tra le nuove generazioni. Ma chi sono questi Solo Travelers? E come fare per intercettare questa domanda in forte aumento?

Vediamolo insieme.

Chi sono i Solo Travelers?

I Solo Travelers sono viaggiatori che scelgono di partire soli, per esplorare posti nuovi, fare nuove conoscenze e distaccarsi dalla routine quotidiana (seppur per breve tempo: la media di durata della vacanza di un viaggiatore autonomo va dai 3 ai 6 giorni).

Secondo una ricerca a cura di Expedia, il senso di libertà che deriva da un viaggio in solitaria spinge ogni anno un numero sempre maggiore di turisti a muoversi in tutto il mondo completamente soli (45%), o a raggiungere gruppi di altri Solo Travelers (11%), oppure a soggiornare in case di famiglie del luogo di destinazione, rimanendo liberi di girare ed esplorare durante il giorno.

Le generazioni maggiormente rappresentate sono i Millennials (nati tra i primi anni ’80 e la prima metà degli anni ’90) e la cosiddetta Generazione Z (nati tra la seconda metà degli anni ’90 e la fine degli anni 2000).

Le destinazioni variano e spaziano in tutto il mondo, così come sono vari i periodi dell’anno scelti per viaggiare, ma nulla è lasciato al caso: i Solo Travelers prediligono infatti una programmazione a lungo termine per i propri spostamenti. Diventa quindi importante, per chi lavora nel marketing e nel turismo, intercettare la domanda di questa importante fetta di mercato.

Come? Scopriamo insieme 5 strategie di marketing vincenti.

Solo Travelers: strategie per intercettare la domanda

Sempre sul pezzo: ricettivi e reattivi

Mai come ora è fondamentale rimanere aggiornati e monitorare costantemente l’andamento del mercato e dei trend relativi al turismo: la capacità di adattare in tempo reale le campagne pubblicitarie, in base all’analisi dei dati, è la chiave vincente per essere “sempre sul pezzo” e correggere prontamente eventuali errori di valutazione.

Creativi sì, ma partendo da dati concreti

La creatività è indubbiamente un elemento fondante di ogni campagna pubblicitaria efficace, ma non basta: la scelta di come comunicare il proprio messaggio deve partire dall’analisi puntuale di dati concreti, di risultati ottenuti anche dai competitor e dai feedback dei consumatori. L’originalità e la creatività devono sempre essere guidate da un approccio scientifico di analisi dei marketing trend, per evitare di sprecare energie e risorse in strade poco proficue.

Privilegia le esperienze

Nell’acquisto di ogni prodotto, oggi, l’acquirente ricerca un’esperienza che permetta di vivere e far proprio lo stile e il messaggio del brand. Questa tendenza è evidente se si analizzano i motivi che spingono Millennials e Gen Z a partire da soli all’avventura: una quotidianità opprimente, la sensazione che il mondo sia tutto da esplorare e la possibilità di vivere situazioni fuori dalla propria comfort zone. Meglio quindi prediligere l’esperienza, pubblicizzando non solo i luoghi, ma anche la storia che li caratterizza e le attività che possono rendere unico il soggiorno.

Punta sul mobile

Il futuro si gioca in gran parte sul campo del mobile, ed è in questa direzione che andrebbero impostate le strategie di marketing, soprattutto nel campo del turismo. Lo smartphone è un compagno di viaggio fondamentale, soprattutto se si è da soli: interessante il fatto che il 33% dei Solo Travelers si dichiari pronto a rinunciare a un compagno di viaggio, ma non al proprio cellulare.

Sempre connessi: la comunicazione integrata

Per migliorare l’esperienza di viaggio ed essere sicuri di raggiungere il potenziale cliente è opportuno sfruttare una comunicazione che integri tutti i possibili punti di contatto: l’impatto è sicuramente maggiore se la visibilità delle campagne coinvolge tutti i mezzi e gli attori possibili.

Per scoprire quali sono state le tendenze nel turismo in Italia nel 2018 e quali strumenti possono essere sfruttati dalle strutture ricettive per intercettare la domanda turistica, leggi anche Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo: dati e considerazioni

Solo travelers: chi sono e come intercettarli

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